Vivere l'ambiente, nello spirito del progetto L'Arco e le Pietre, ha un duplice valore: costruire relazioni fra quartieri, cittadini e cittadine, e rispettarne la dimensione di convivenza con la natura e le aree verdi, intese come fauna e flora locali. In questo senso, educare significa costruire idealmente una "cerniera" fra territori e cittadini, aree abitate e zone a vocazione ambientale. Parcobaleno - Associazione Anticittà si muove proprio con lo scopo di collegare diversi livelli di partecipazione ambientale, pensando all'importanza del rispetto dell'ambiente come luogo d'accoglienza che ci appartiene e al quale apparteniamo. Il rispetto di questo rapporto dai caratteri visibili e invisibili trova la sua rappresentazione migliore nei momenti di coesione fra cittadini e ambiente stesso: esplorazioni, attività ludiche, atmosfere aggreganti ed inclusive.
Sono nati a questo scopo – per dirne alcuni - l'Università degli Orti e i cred estivi con Agesci e Cngei, ma anche l'Hub socio educativo, seppur non inserito all'interno di un parco ma nel cuore di Valletta Valsecchi, opera collegando realtà diverse, portando spesso all'esterno, nell'ambiente comune, le attività che prendono vita al suo interno.
La Ludoteca - per ragazzi dai 3 ai 12 anni - è gestita dalla Cooperativa Sociale Olinda.
La Ludoteca è un servizio rivolto a bambini e ragazzi appartenenti al territorio di Mantova, finalizzata alla formazione e alla diffusione del gioco e del giocattolo, in sinergia con la famiglia, i servizi educativi e sociali, favorisce la crescita psicofisica sia sul piano individuale che di gruppo nei soggetti durante l’età evolutiva. Attraverso le esperienze ludiche, i bambini ed i ragazzi sperimentano e sviluppano le capacità cognitive, affettive e relazionali scoprendo i propri interessi ed attività. Promuove quindi attività laboratoriali, incontri/scambio, mostre e ogni altra attività che risulti rispondente agli interessi del pubblico a cui si rivolge. Per questo la Ludoteca svolge una funzione importante nel facilitare l’integrazione dei minori portatori di disabilità o in situazione di difficoltà e disagio.
Lo Spazio Culturale per la Creatività Giovanile è gestito dal circolo Arci Fuzzy, in via Goldoni 1. E' un contenitore in grado di fornire le condizioni affinché i giovani, destinatari dell’azione, siano orientati e accompagnati verso la produzione e la fruizione di molteplici attività, dalla fotografia all’arte contemporanea, dalla scultura all’arte digitale, dalla poesia al design.
Obiettivo dello spazio è la creazione di un sistema culturale capace di innescare sviluppo economico locale. L’intento è dimostrare come i beni culturali possano costituire una vera e propria risorsa che, oltre a definire l’identità storica delle comunità di riferimento, generi un importante beneficio indotto grazie ai servizi erogati direttamente e indirettamente.E' un ambiente rilassato, informale e confortevole, un vero e proprio laboratorio.
Sono 30, in media, i bambini protagonisti del doposcuola organizzato e gestito dall'Associazione Oltre il Muro Onlus presso la Scuola Primaria Don Mazzolari di Mantova. Quattro classi, tra prime e seconde, che ogni settimana grazie alla disponibilità professionale di operatrici formate hanno la possibilità di integrare la normale attività scolastica nei pomeriggi liberi da rientro. Ogni martedì, giovedì e venerdì, dopo la mensa dalle 13 alle 14, i bambini eseguono i compiti scolastici e partecipano da attività ludiche, ginniche, tra movimento, gioco, pittura e manipolazione di materiali. Soddisfatti i genitori dei piccoli alunni, che recuperano i bambini alle 16.30 con la certezza di aver avuto a disposizione un servizio serio e puntuale, utile specialmente allo svolgimento dei compiti assegnati durante la mattina dagli insegnanti.
"Un servizio che conferma anno dopo anno esponenzialmente, grazie al passaparola, il gradimento delle famiglie. Le iscrizioni sono aumentate da subito, ne siamo molto felici" commenta Eva Camatti, referente dell'Associazione Oltre il Muro.Un servizio che procede di pari passo con le esigenze delle famiglie, incontrando direttamente i genitori per capire quali nuove attività impostare.
L'AGE Gradaro è diventato un soggetto significativo per le strategie del quartiere: la promozione di progettazioni specifiche lo rendono un attore attivo e un potenziale volano di ulteriori sviluppi. Il Progetto l'Arco e le Pietre, grazie all'Age, si propone di tracciare il cammino, in relazione ai reali bisogni delle famiglie di Valletta Valsecchi e Te Brunetti, attraverso il dialogo, la partecipazione e la formazione dei soggetti interessati dall'associazione, per passare poi ad una seconda fase di contatto diretto con le famiglie.
La finalità progettuale è sviluppare un piano educativo partecipato biennale per il quartiere di Valletta Valsecchi e successivamente Te Brunetti che risponda ai bisogni reali delle famiglie, coinvolga colora che a vario titolo sono a contatto can i problemi educativi, consenta di tracciare il percorso futuro. In che modo? attraverso il "focus group", tecnica di analisi dei bisogni basata sulla discussione tra un piccolo gruppo di persone (rnassimo 15 ) invitate da uno o piu moderatori a parlare tra loro dell'argomento oggetto di progettazione.
La Ludoteca - per ragazzi dai 3 ai 12 anni - è gestita dalla Cooperativa Sociale Olinda.
La Ludoteca è un servizio rivolto a bambini e ragazzi appartenenti al territorio di Mantova, finalizzata alla formazione e alla diffusione del gioco e del giocattolo, in sinergia con la famiglia, i servizi educativi e sociali, favorisce la crescita psicofisica sia sul piano individuale che di gruppo nei soggetti durante l’età evolutiva.
Attraverso le esperienze ludiche, i bambini ed i ragazzi sperimentano e sviluppano le capacità cognitive, affettive e relazionali scoprendo i propri interessi ed attività. Promuove quindi attività laboratoriali, incontri/scambio, mostre e ogni altra attività che risulti rispondente agli interessi del pubblico a cui si rivolge. Per questo la Ludoteca svolge una funzione importante nel facilitare l’integrazione dei minori portatori di disabilità o in situazione di difficoltà e disagio.
La "rete delle vicine" ha lo scopo di mettere in relazione tra di loro le donne del quartiere e nel contempo esporr eil gruppo al confronto con un ospite-esperto a tema, che stimoli la ricerca di idee e di contenuti culturali.
Il progetto si articola in una serie di eventi, da ottobre a maggio di ogni anno, basati su una breve esposizione frontale di un tema da parte dell'ospite, a cui seguirà discuzzione, confronto e analisi.
Perseguire quindi, come filo rosso di tutto il percorso, sia l'aggregazione e la conoscenza senza diffidenze tra chi abita vicino, sia l'apprendimento e la crescita culturale attraverso un mezzo privo di barriere d'accesso.
Age e Arci Mantova, in collborazione con il Circolo Arci Te Brunetti e Auser organizza corsi di ginnastica per anziani, feste di quartiere ricche di occasioni d'incontro e di divertimento, un corso di pittura per bambini, competizioni sportive fra generazioni e culture.

Auser, insieme al Circolo Arci Te Brunetti e Arci Mantova organizza feste di quartiere, e competizioni sportive interculturali.
Insieme all'Istituto Bonomi Mazzolari organizza l'Orto di Quartiere, un'iniziativa che ha come obiettivo la realizzazione e la coltivazione di un orto didattico in collaborazione con l’associazione “Slow Food” e l’Auser per il coinvolgimento dei “nonni ortolani”.
L’associazione “ Slow Food” ha , come noto, tra gli obiettivi primari l’educazione al “mangiar bene”, il recupero dei vecchi saperi e della cucina tradizionale, contrapposti alla filosofia del “Fast Food” cioè del cibo interpretato e consumato all’insegna della velocità, della comodità e del disinteresse per l’origine e la preparazione degli alimenti.
Ricerca sull'identità e la storia dei quartieri
La ricerca per la ricostruzione storica dei quartieri Te Brunetti e Valletta Valsecchi condotta da una docente e da cinque allievi di dell’Istituto Bonomi Mazzolari, ha come primo obiettivo di analizzare la storia dei due quartieri Valletta Valsecchi e Te Brunetti attraverso libri, documentazione archivistica e foto. Dopo la ricostruzione degli avvenimenti che hanno portato alla formazione dei quartieri il gruppo di studio prenderà contatto con le varie associazioni di quartiere e per mezzo dell’intervista arricchirà le notizie storiche raccolte anche per verificare i cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi decenni. Il materiale raccolto verrà divulgato e presentato attraverso video, foto e una pubblicazione. 


